Dei buoni lunedì

mal di testa, stanchezza, gambe rigide, pianta dei piedi che brucia.
il fine settimana al mare è stato tanto bello quanto stancante, causa km a piedi e almeno una decina di partite a beachvolley.
rientro in casa alle 23 e tra una cosa e l’altra sono andato a letto alle 1.30 passate, con sveglia alle 7 e tutto ciò che ne consegue.
ora sono qua a scaldare la sedia, non ho niente da fare, ho sonno e vorrei solo potermene restare a casa tutta la settimana e riposarmi. avevo 12 giorni di permessi da utilizzare che avevo messo da parte nel corso di 10 anni di noia e frustrazione e adesso sono a quota zero per colpa del governo di merda e della fottuta chiusura dell’anno scorso che oltre ad avermi dato due lire di cassa integrazione ha ben pensato di prosciugarmi i giorni di permesso.
ora sono stanco e non posso restare a casa. unica soluzione è andare dal medico, dirle che sono stressato e vedere se almeno 3 giorni riesco a farmeli dare.
d’altra parte, la si giri come si vuole, sono stanco e affaticato, non ho niente da fare e se anche mancassi dal lavoro per una settimana intera non morirebbe nessuno.
e invece.

Le cronache del mare 2021 (capitolo 11)

mi alzo e barcollo, stanco, spossato.

raccatto tutto, sistemo l’appartamento e con tutta la calma del mondo raggiungo il campeggio, entro dalla spiaggia e come per magia altri bei soldini sono stati risparmiati!

L’AMICO DEL CAMPEGGIO ho dovuto chiamarlo io per sentirmi dire che ci sarebbe stato anche FRECCIA quel giorno, cosa che già sospettavo dato che, venendo meno la mia necessità di fargli da spalla, era quasi superfluo avvisarmi.

poco male: quest’anno mi passa tutto senza troppi pensieri.

e questa tattica ha ripagato tantissimo: abbiamo chiacchierato noi due e poi lui è andato a fare surf e io a giocare a beach. FRECCIA è arrivato, si è seduto in spiaggia e si è mezzo appisolato.

finito surf e partita siamo andati al ristorante ma non c’era il self service e l’area pub era occupata dal titolare che stava pulendo e quindi l’idea di scroccare il tavolo era fuori questione. pizza in cartone e pranzo sotto gli alberi in piscina seguiti da discorsi assurdi, cazzate e risate.

FRECCIA dormiva e noi siamo andati sugli scivoli e poi a passeggio per le vasche dei bambini e quindi in spiaggia dove lui è uscito in mare col nuovo sup e io a giocare nuovamente a beach volley sempre col solito divertentissimo gruppetto.

alla fine della partita sono uscito con L’AMD e il sup a fare qualche prova, poi io ho fatto un bagnetto e lui ha gironzolato ancora anche dopo che ero uscito e per asciugarmi mi sono messo a parlare con FRECCIA per un bel po’ di film e serie tv.

poi doccia per tutti (eccetto FRECCIA che voleva lavarsi a casa per non doversi portare dietro zaini e cianfrusaglie) e quindi mentre lui aspettava al bar io sono andato a ricaricare la bottiglia d’acqua (con dei tedeschi che hanno svuotato il cassone e quindi io ho pagato prezzo pieno per metà bottiglia), un saluto veloce e, accompagnato da AMC sono uscito (ha aperto lui il cancello) e sono tornato in auto, direzione casa.

un weekend perfetto! ma cortissimo, cazzo! 🙁

Le cronache del mare 2021 (capitolo 10)

arrivo in città verso le 21.00 con appuntamento con IL PELOSO previsto per le 22.

passeggiata verso il centro, un gelato e poi ancora una passeggiata fino al fiume e ritorno lungo la spiaggia, fino alla chiesa e poi addio e buonanotte che io ero letteralmente a pezzi ed era mezzanotte passata.

risveglio nel vecchio appartamento, prima notte di climatizzatore perchè l’afa era abbastanza micidiale.

parcheggiata l’auto davanti all’albergo ho camminato fino al primo accesso disponibile seguendo l’apertura del solito ignaro villeggiante che inconsapevolmente era diventato fonte di grandi risparmi sul biglietto d’ingresso.

zaino un piscina, brioches al supermercato (del tipo schifoso, ma pazienza). mentre mangiavo passeggiavo verso il campeggio e per puro caso ho incontrato IL CIOSPO con un manipolo di amici. ovviamente suo fratello era rimasto a casa ad accudire il cane, come giàò annunciato. ed era annunciato anche il loro arrivo ma io non me n’ero ricordato. non che la cosa avesse dato fastidio a nessuno, anzi, era un fatto totalmente indifferente.

appuntamento al campo da beach, così ne approfitto per fare una passeggiata e poi dirigermi verso la spiaggia dove ad aprirmi il cancello sono stati proprio loro, inconsapevoli complici.

partita divertente, un po’ moscia a dirla tutta, ma tutto sommato piacevole. e ho rivisto anche DANIELE il tipo già ritrovato anche lo scorso weekend e che già di vista conoscevo nelle passate stagioni.

un bagno in mare con IL CIOSPO, fratello e amico e poi quattro chiacchiere con la tipa del carretto della spiaggia che mi ha raccontato delle dipendenze di BAGNINO (storia notissima) e poi rientro in piscina e pranzo al bar centrale. prima di questo un rapido giro nelle varie piscine alla ricerca di qualche pass smarrito da poter utilizzare per entrare e uscire senza problemi. grazie a dio ne ho recuperato uno!

dopo pranzo chiacchiere con la tipa del carretto della spiaggia, poi un salto da BAGNINO e poi da DAN in torretta nello stabilimento poco distante che ha espresso la sua geniale teoria secondo la quale il sottoscritto “non trova lavoro perchè non lo cerca veramente bene”. ne sono seguiti gli esempi di un decennio di ricerca, dal commercialista che mi voleva far lavorare due mesi gratis e poi farmi finire alle sette di sera per 600 euro al mese, passando per l’agenzia pubblicitaria che voleva pagarmi siti web 200 euro l’uno, fino agli ultimi colloqui, il mobilificio-paradiso a 1.200 euro e l’altra azienda dove avrei duvuto svolgere seimila mansioni e dove non ho neanche osato chiedere dello stipendio per non alimentare le LORO fantasie circa il mio eventuale ok alla loro offerta.

(al solito siamo tutti bravi a parlare, poi bisogna anche mettersi nei panni degli altri, no?).

al ritorno un africano mi ha appioppato due braccialetti di spago e a cantar miseria ho dovuto dargli dei soldi. due passi dopo altro africano che con la medesima tattica è stato liquidato prontamente dal sottoscritto.

recuperato lo zaino alle 16.00 era al campo da gioco e nessuno si è presentato prima delle 16.30 passate. altre partite giocate tranquillamente anche col tipo dell’animazione che devo dire essere stato bravo e simpatico nonostante la pessima reputazione che ai miei occhi ha da anni la sua società.

tornato alla torretta di BAGNINO ho chiacchierato fin quali alle 19.00 per poi tornare in campeggio e sgattaiolare dentro grazie a un cancello lasciato aperto da un ignaro manutentore. e il mio pass? non funzionava più!

a doccia finita, sono uscito nuovamente approfittando dell’ennesimo ignaro passate e dato che fare avanti e indietro sotto gli occhi di tutti sarebbe sembrata una cosa sospetta ho colto la palla al balzo e sono tornato in città, ho ordinato una pizza e ho passato la serata in relax scrivendo post sul vecchio portatile.

poi a letto, relativamente “presto”, con notte difficoltosa e risveglio alle 4 del mattino con fatica a riprendere sonno e conseguente stato di stordimento la mattina seguente.

(continua…)

Delle giornate buone

questa mattina stronzo fuori ufficio e io ne ho approfittato per imbastire il sito per l’ente. sono a buon punto: la home è imbastita, i pezzetti di layout sono quasi tutti fatti, lo slider c’è, il controllo dei cookie pure e giorni fa ho preparato anche il template -molto semplice- da usare per gli avvisi e i promemoria via email agli utenti che si iscrivono.

script mail con possibilità di allegare file è pronto, il font è quasi certo (DM SANS di google) e anche le pagine interne (news, pagine statiche) sono praticamente a buon punto.

ora manca il pannello di controllo che devo rifare da zero ma non penso avrò grossi problemi.

se non altro dopo anni avrò qualcosa di nuovo, bello e MIO da mettere sul curriculum.

Di quelle che non hanno mai tempo

passa l’aspirapolvere sul tappeto della saletta sbuffando circa il fatto di non avere mai tempo per fare niente, di essere sempre di corsa e la solita fila di frasi fatte, il teatrino della “casalinga sfinita”.

ieri sera dopo cena è sgommata a casa de LA PRINCIPESSA per andare insieme a fare un passeggiata. è tornata che fuori era buio pesto. sempre ieri, al mattino, LA SERVA è entrata in azione per fare -a pagamento- il lavoro che LEI potrebbe tranquillamente fare GRATIS nel medesimo tempo (3 ore) in un qualunque momento di una qualunque settimana, dato che i suoi impegni OBBLIGATI quotidiani sono pari a zero.

niente padroni, niente regole, niente cartellini, nessuna scadenza, nessun progetto da consegnare, nessuno che solleciti, rompa i coglioni, spii, richiami, lamenti, punzecchi.

solo lei e la casa. e lei a casa semplicemente non ci sta.

c’è stato un tempo dove dava della puttana alle parenti che uscivano in auto ogni ora del giorno, col cellulare in mano e la serva in casa tutta la settimana a fare quello che loro senza ombra di dubbio semplicemente NON avevano voglia di fare: i lavori di casa.

ora LEI è diventata uguale, con l’unica differenza, in negativo, che mentre le suddette “puttane” facevano la bella vita pagando apertamente qualcuno per lavorare al posto loro, LEI fa tutto in segreto tagliando mansioni e lavori di vario tipo pur di non avere neanche il fastidio di avere qualcuno in casa da seguire durante i lavori fatti al posto suo.

roba dell’altro mondo.