Ci rivediamo ad aprile

sabato giornata shopping, domenica giornata mare, iniziata nell’istate stesso in cui LEI ha aperto bocca per l’ennesima lamentela circa comportamenti e mancanze del sottoscritto.

l’auto è letteralmente sgommata al mare, nel silenzio dell’abitacolo deserto, con tappa rapidissima centro commerciale lungo la strada e tappa altrettanto rapidissima nel “nuovo” negozio segnalato dalla tipa del carretto dove ho preso un paio di cose per halloween.

arrivo in appartamento quasi alle 12.00, pizza da asporto, bici e via a fare un lungo giro per la città e la pista ciclabile periferica. l’idea di andare in campeggio in bici è stata scartata causa leggero vento ma tanto da affaticare la pedalata.

riposta la bici e chiusa la telefonata con IL PELOSO (incontrato poi più tardi in centro, rapidamente) ho chiamato la tipa del carretto e alle 15.00 circa ci siamo trovati per un lungo giro in passeggiata col fidanzato e ciccio, il loro nuovo cane.

gelatino (offerto da lei) e poi abbiamo anche incontrato lorenzo, tipo del carretto del campeggio di qualche anno fa che da mesi non risponde ai messaggi ma che ho comunque trovato bene (al solito lascio perdere di chiedere il motivo del silenzio di uno che vive col cellulare in mano).

infine li ho riaccompagnati a casa e siamo rimasti un po’ a parlare di viaggi e altre cose, poi li ho salutati e sono tornato verso l’appartamento, richiuso, auto, zona residenziale, boschetto e ingresso furbo in campeggio, ormai deserto a parte pochi fortunatissimi campeggiatori che si contavano su una mano.

lunga passeggiata in un surreale silenzio dove non cadeva neanche una foglia, come se qualcosa avesse fatto sparire l’estate con uno schiocco di dita. gli scaffali del supermercato erano praticamente vuoti, il bazar è in fase di chiusura e gli altri negozi, sebbene aperti e sebbene non mi ci sono neanche avvicinato, immagino siano stati sulla via della chiusura.

volevo passare in edicola ma poi ho pensato che non avrei trovato nulla dato che il giorno dopo (oggi) sarebbe stata chiusura; alle 12.00 sarebbero usciti tutti e fine, cancelli chiusi, addio estate.

giri a vuoto, a caso, passando ovunque, ritrovando luoghi che mi hanno ricordato momenti dell’estate appena vissuta, dalla piazzola vuota dove abbiamo giocato a carte seduti a terra sotto un albero mentre pioveva, alla piazzola tra i pini dove tutti gli altri si sono uniti mentre io vagavo arrabbiato e dimenticato per il campeggio, presentandomi all’ultimo e solo dopo grande richiesta, dove ho conosciuto “la maestra”, una stronzetta amata da L’AMICO DEL CAMPEGGIO (e che gli ha servito subito un bel due di picche).

quanti ricordi. tantissimi, inestimabili.

foto a raffica, le ultime all’interno, poi cala il sole, ancora giri, un salto oltre i cancelli del parco sportivo (inutile attendere che qualche vecchio rincoglionito si degnasse di passare per i cancelli ufficiali) e poi ritorno verso l’auto passando ai piedi di buona parte delle torrette che sono state senza dubbio il simbolo del divertimento di questa magnifica estate.

è stato tutto perfetto, di più non avrei potuto chiedere anche se sarei pronto a rifare tutto ancora di più, mille volte ancora.

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