Ti pareva?

al mare tutto il giorno, giornata meravigliosa sotto tutti i punti di vista, peccato non poter essere entrato in campeggio causa operai al lavoro. peccato.

cammino verso la vicina città e chiamo LA GUFA che questa mattina è stata chiamata a presentarsi in ufficio per iniziare la sua parte del fottuto lavoro annuale di merda. convinto di parlare del fancazzismo de IL POPPANTE ho invece scoperto che il materiale che ho preparato ieri era sbagliato e quindi non ha lavorato a nulla e quindi è andata lì per niente e quindi lunedì sarà merda.

che poi lo stronzo non aspetta altro che trovar grane per fare richiami e puntigli e fissare nuove regole del cazzo. tutto perchè i lavori vanno fatti di corsa, con urgenza e solo per sue fisse personali, che a lavorarci in settimana senza tanto rompersi il cazzo non sarebbe cambiato nulla.

io spero sempre nei miracoli, nelle vincite al superenalotto o in una offerta lavorativa ghiottissima che cade dal cielo e mi permette finalmente di dare una svolta definitiva alla mia vita (lavorativa), con più soldi, meno distanza e meno cazzi, meno stronzi, meno stronzate, meno fastidi. anche se onestamente credo che la vincita di qualche milione di euro sia semplicemente l’unica via percorribile in questo caso per risolvere definitivamente il problema, dato che il lavoro, qui, lì o altrove, è comunque il cancro della mia vita. che senso ha pregare per far cambiare di posto a un cancro? sempre tale rimane, no?

lunedì qualche santo sarà.

non c’è pace tra gli ulivi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *